VITO GAMBERALE E L’INTRODUZIONE DELLA PRIMA SPAC IN ITALIA

La prima SPAC introdotta in Italia alla fine del 2010 nasce da un’iniziativa di Vito Gamberale, Roland Berger e Carlo Mammola col nome di Italy1 Investment.

Veicolo societario di recente diffusione nel nostro Paese, le SPAC (acronimo di Special Purpose Acquisition Company) sono nate negli Stati Uniti d’America, dove trovano ampia diffusione in particolare nei segmenti NYSE e NASDAQ della borsa americana.

In un primo momento, il regolamento di Borsa non consentiva la costituzione delle SPAC in Italia e, anche per questo motivo, il modello attraversa ancora oggi una fase embrionale. Il primo esempio nazionale si deve all’iniziativa dei manager Roland Berger (già forte di un’esperienza analoga in Germania, con Germany1), Vito Gamberale (coinvolto nell’iniziativa da Berger), e Carlo Mammola che, alla fine del 2010, presentarono la domanda di quotazione della prima SPAC a Piazza Affari: Italy1 Investment, quotata al segmento MIV di Borsa Italiana alla fine di gennaio 2011.

La Società, presieduta dagli stessi Gamberale e Berger, si propose come un classico esempio di SPAC: un veicolo d’investimento che raccoglie fondi e si quota in Borsa con lo specifico obiettivo di individuare una società cosiddetta “target” con la quale completare, in un momento successivo, un processo di fusione che le consente di accedere al mercato azionario. La target prende infatti il posto della SPAC nel medesimo segmento di Borsa.

Obiettivo: semplificare il processo di quotazione per piccole e medie aziende che, di solito, incontrano difficoltà in questo senso. “Le grandi aziende vanno in Borsa da sole. Le medio-piccole no. Troppi costi, eccessiva burocrazia, molti rischi e incertezze. Per questo ritengo che l’Italia sia terreno di coltura ideale per la SPAC”, spiegò lo stesso Gamberale nell’estate 2011 ad Affari & Finanza – la Repubblica.

Nel caso specifico di Italy1 Investment, la società target fu individuata nel Gruppo IVS, leader nazionale nel settore della distribuzione automatica. La fusione (business combination) fu approvata nel maggio 2012 e portò alla quotazione dell’IVS Group sul segmento MIV di Borsa Italiana.

Di norma, le SPAC sono veicoli d’investimento la cui vita media è di 18-24 mesi, allo scadere dei quali, in caso non sia stata individuata nessuna società target, è previsto lo scioglimento della società e la restituzione del capitale agli investitori. Entro due anni dalla sua costituzione, pertanto, la SPAC deve formulare una lettera d’intenti finalizzata ad un investimento.

Tra i vantaggi per gli investitori si annoverano un impegno limitato a soli due anni, la restituzione del capitale, qualora l’operazione dopo due anni non vada in porto, e la totale assenza di management fees sulla raccolta. Tra gli azionisti della SPAC vi è inoltre lo stesso managment team, la cui competenza e reputazione sono alla base della fiducia degli investitori che, in una prima fase, ancora non conoscono quale sarà la società target.

_________________________________________________________________________

VITO GAMBERALE – LAUNCH OF THE FIRST SPAC IN ITALY

The first Italian SPAC, Italy1 Investment, was founded at the end of 2010 after an initiative of Vito Gamberale, Roland Berger and Carlo Mammola.

SPACs (Special Purpose Acquisition Companies) are vehicle companies; this business model was first launched in the United States, where SPACs are particularly common in the NYSE and NASDAQ stock markets.

Initially, the Italian Stock Exchange regulations would not allow the creation of SPACs; also for this reason, this model is still today at an early development stage. The first example of SPAC at Italian level was designed by Roland Berger (who had a similar experience in Germany with Germany1), Vito Gamberale (who took part in Berger’s initiative), and Carlo Mammola; at the end of 2010, the managers submitted their application for listing the first SPAC on the Italian Stock Exchange (Piazza Affari), Italy1 Investment, which was listed on the MIV segment of the Italian Stock Market by the end of January 2011.

The company, chaired by Gamberale and Berger, was a typical SPAC: an investment vehicle for fund-raising listed at the stock exchange with the specific objective to identify a target company to merge with, in order to be able to access the stock market. The target company would then actually replace the SPAC in the stock market segment.

The objective of the transaction is to make the listing procedure easier for small and medium enterprises that usually face difficulties in this process. “Big companies don’t need support to enter the stock exchange. SMEs do, because of high costs, excessive bureaucracy, and various risks and uncertainties. I therefore believe that Italy can be a perfect environment for SPACs,” Gamberale explained in an article published in the business and finance supplement of the Italian newspaper La Repubblica in the summer of 2011.

In the specific case of Italy1 Investment, the target company was identified within the IVS Group, a national leader in the automatic vending sector. The merger (business combination) was approved in May 2012 and allowed the IVS Group to be listed on the MIV segment of the Italian Stock Exchange.

Generally, SPACs are investment vehicles with an average 18 to 24-month lifespan, after which time the company is dissolved and the assets are returned to investors, in case no target company is identified. Within 2 years since foundation, therefore, a SPAC needs to finalise a letter of intent for investments.

The advantages for investors include a limited commitment of 2 years, capital repayment (in case the transaction is not finalised after two years), and no management fees on the fund-raising. In addition, the SPAC shareholder base often includes the management team, whose expertise and reputation the investors can trust, considering that in the first stages they don’t know which target company will be selected for the SPAC.