TELEMOLISE INTERVISTA VITO GAMBERALE

Alla fine di agosto 2014, la testata locale Tele Molise ha realizzato un’intervista a Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i – Fondi italiani per le infrastrutture, uno dei più grandi fondi infrastrutturali al mondo, nato da un’idea dello stesso Gamberale.  

Gamberale, che ha di recente compiuto 70 anni, è un manager di lunga esperienza e di riconosciuta competenza, che ha guidato con successo numerose società pubbliche e private, tra cui alcune società del Gruppo ENI, TIM (di cui è stato il primo Amministratore Delegato) e società del Gruppo Telecom, nonché Autostrade, per citarne soltanto alcune.

In prossimità della conclusione del suo mandato alla guida di F2i, Tele Molise ha chiesto a Vito Gamberale cosa lo abbia portato a trascorrere le sue vacanze estive nella città di Agnone e quali siano i suoi progetti futuri.

INTERVISTATORE:

Ad Agnone anche un grande amico di Agnone. Originario di queste parti, dott. Gamberale, che viene qui e che abbiamo trovato qui. Come mai? In vacanza o per altri interessi?

VITO GAMBERALE:

Io vengo ogni mese qui. Quindi per me è naturale essere ad Agnone, perché mi sento agnonese, sono agnonese. E quindi le parentesi di tempo libero mi piace trascorrerle qui, a casa mia, con i miei amici.

INTERVISTATORE:

Quali sono le sue attività qui, a parte le passeggiate?

VITO GAMBERALE:

Beh, però le passeggiate non sono secondarie, perché Agnone ha delle proposte di posti e di angoli rari ed esclusivi molto importanti. Proprio ieri, per esempio, abbiamo visitato quello che si può chiamare il museo della fonderia del rame, perché oltre alla fonderia delle campane, Agnone è stata importante anche per il rame. Quindi abbiamo visitato il museo delle fonderie del rame. Poi la centrale idroelettrica, che fu una delle prime centrali idroelettriche che l’Italia meridionale industriale ebbe. Poi abbiamo visitato le cascate del Verrino. Quindi, Agnone ha delle proposte di escursioni e camminate molto belle, numerose e varie.

INTERVISTATORE:

Parliamo un po’ delle sue attività. Lei tra Prima e Seconda Repubblica ne ha viste tante. Grosso manager di Stato e anche dell’industria privata. Attualmente Lei dirige uno dei maggiori fondi d’investimento. Il suo futuro prossimo qual è, Gamberale?

VITO GAMBERALE:

Mah, intanto in Italia, secondo me, è accaduto quello che è accaduto nel Nord Africa: sono state fatte le primavere ed è arrivato l’inverno. Perché la Prima Repubblica era molto meglio della Seconda, che doveva correggere i mali della Prima, invece ha abbattuto la Prima senza avere fatto una proposta seria per il Paese. E quindi ci troviamo spesso dinnanzi a delle improvvisazioni. Nonostante questo, l’economia italiana ha retto. L’Italia ha una culla di manager. Io sono stato uno di questi.

Ho vissuto una vita manageriale di soddisfazione, personale anche, di impegni che mi hanno soddisfatto. Sei anni fa ho lanciato questo fondo infrastrutturale – l’Italia non ne aveva alcuno –che è diventato il più importante d’Europa. Adesso mi accingo a lasciarlo, ma vediamo cosa ci riserva il futuro, perché uno nel futuro deve esprimere l’esperienza accumulata e però deve anche lasciare spazio alle giovani generazioni . Magari mettersi a disposizione per potere dare il contributo della propria esperienza, non necessariamente della propria diretta operatività.

 

Ai seguenti collegamenti è possibile visualizzare il video dell’intervista a Vito Gamberale:

https://www.youtube.com/watch?v=0H3Y2cs_EK0

http://www.telemolise.com/view.php?idfilmato=36214395529082014100339&tipo=tg

 

VITO GAMBERALE INTERVIEWED BY TELEMOLISE

At the end of August 2014, the local broadcaster Telemolise interviewed Vito Gamberale, CEO of F2i – Fondi italiani per le infrastrutture, one of the largest infrastructure funds worldwide, a concept developed by Gamberale himself.

Gamberale, who just turned 70, is an experienced and renowned manager, who successfully chaired numerous public and private companies, including companies of the ENI Group, TIM (becoming its first CEO), and companies of the Telecom Group, as well as Italian Highways, among others.

Now approaching the end of his career as head of F2i, Gamberale was asked by Telemolise what brought him on vacation to the town of Agnone, as well as his future plans.

INTERVIEWER:

We are in Agnone with a great friend of the town. Vito Gamberale was born in this area and is now in town, where we met him. Are you here on holiday or on business?

VITO GAMBERALE:

I come here every month. In Agnone I feel at home, I feel as though I’m a local in this town. I therefore love to spend my spare time here, at home, with my friends.

INTERVIEWER:

What do you do here, besides taking long walks?

VITO GAMBERALE:

Well, I particularly love my walks, as Agnone offers amazing locations and fascinating landscapes. Yesterday, for example, we visited what you could call the copper foundry museum: Agnone is famous for copper, besides forging bells. We then visited the hydroelectric power plant, one of the first in the industry of Southern Italy. Then we went to the Verrino waterfalls. Agnone offers a wide range of interesting excursions and trekking.

INTERVIEWER:

Let’s talk about your work. You witnessed many changes during the First and Second Republic. As an important state and private industry manager, you are now head of one of the largest investment funds. What have you planned for your near future, Mr Gamberale?

VITO GAMBERALE:

I believe that Italy experienced a similar situation to Northern Africa: winter came following revolutionary springs. The First Republic was much better than the Second, which instead of correcting the mistakes of the First, just replaced it without providing serious solutions for the country. Therefore, we are now often facing improvisation. Italy’s economy survived in spite of this. Italy is a cradle for managers. I was among them.

My managerial career was very satisfactory, also on a personal level, with commitments that enriched me. Six years ago I founded this infrastructure fund – when Italy had none – which is now the most important in Europe. I am now about to leave it, let’s see what the future brings: I believe that people should add on to the collected experience for the future, but also make way for future generations. I could for example continue to offer my experience to the fund, without directing operational activities.

View the video of Vito Gamberale’s interview at:

https://www.youtube.com/watch?v=0H3Y2cs_EK0

http://www.telemolise.com/view.php?idfilmato=36214395529082014100339&tipo=tg