LE MIRE FRANCESI E SPAGNOLE SU TELECOM ITALIA

Il Fatto Quotidiano pubblica oggi un articolo inerente le sorti di Telecom Italia. Secondo il quotidiano diretto da Antonio Padellaro, “dopo vent’anni di errori e orrori telefonici l’Italia rischia di perdere il controllo del suo campione nelle telecomunicazioni”. L’articolo, a firma di Koala, sostiene che sarebbe imminente la resa dei conti in quella che viene definita una “soluzione borbonica” tra un possibile controllo francese, ad opera di Vivendi, o spagnolo, con l’eventuale controllo di Telefonica.

Il pezzo del Fatto stigmatizza in particolar modo il fatto che l’Italia potrebbe essere a breve l’unico Paese europeo, con l’eccezione della Gran Bretagna, ad essere priva di un’azienda telefonica nazionale.

Nell’articolo è ripercorsa brevemente la storia della Telecom italiana, definita un “doppio fallimento, quello di un capitalismo privato italiano senza capitali ma fortemente relazionato e quello della politica della Seconda Repubblica”. Il fallimento maggiore, tuttavia, secondo l’autore del pezzo, sarebbe quello della politica, che in meno di 20 anni ha privato l’Italia “di una delle più grandi aziende di telefonia fissa e mobile del mondo. Per far questo dovettero per prima cosa mandare a casa a metà degli anni Novanta i vertici di quell’epoca, Biagio Agnes, Ernesto Pascale e Vito Gamberale manager di altissima qualità, sostituendoli o con uomini della finanza o con personaggi inadeguati sul piano manageriale e di settore”.

Il testo integrale dell’articolo è disponibile al seguente collegamento:

http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/telecom-media-do-brasil-franza-spagna-basta-che-se-magna-governo-83182.htm

 

SPAIN AND FRANCE TARGET TELECOM ITALIA

Today, the Italian newspaper Il Fatto Quotidiano published an article about the future of Telecom Italia. According to the newspaper, headed by Antonio Padellaro, “after two decades of telephone errors and horrors, Italy is at risk of losing control of its telecommunication champion.

According to the article written by Koala, an imminent showdown is approaching with what has been defined as a “backward solution”: a potential control under the French corporation Vivendi, or the Spanish Telefonica.

The article particularly emphasised that Italy might soon become the only European country – excluding Great Britain – to lack a national telephone company.

The article also summarises the history of Telecom, defined as a “double failure: the failure of Italian private capitalism, strongly interconnected but lacking assets, and the Second Republic’s political failure.

According to the article, however, the biggest failure is of a political nature: in less than two decades Italy was deprived of “one of the biggest fixed and mobile telephone companies in the world. This was achieved in the mid 90s, when the company’s leading high-level managers Biagio Agnes, Ernesto Pascale and Vito Gamberale were replaced with people from the finance sector or others, inadequate for management and with no experience in this sector”.

The full article is available at:

http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/telecom-media-do-brasil-franza-spagna-basta-che-se-magna-governo-83182.htm

RASSEGNA STAMPA: L’EREDITÀ RECORD DI VITO GAMBERALE

Il settimanale L’Espresso in edicola questa settimana pubblica un articolo dal titolo “Gamberale, eredità record”. Il pezzo riporta la notizia secondo cui F2i, la società di gestione del risparmio fondata ed amministrata da Vito Gamberale, “sarà la prima società di private equity con focus sulle infrastrutture europee a raggiungere una potenza di fuoco di 4 miliardi di dollari” se si escludono gli australiani di Macquarie. Questo il traguardo a cui F2i punterebbe con il fondo attualmente in fase di sottoscrizione. L’operazione, ricorda il settimanale, è l’ultima a firma dell’AD Vito Gamberale, che ha annunciato le proprie dimissioni al compimeto dei 70 anni di età. Gamberale lascia una consistente “eredità”:  la recente approvazione della semestrale 2014 di F2i ha fatto emergere un risultato record tra i fondi infrastrutturali europei, con un rendimento da dividendi netto del 6,1%.

 

PRESS REVIEW – VITO GAMBERALE’S RECORD HERITAGE

The weekly newspaper L’Espresso published an article this week entitled “Gamberale, a record heritage.” According to the article, F2i – the asset management company founded and managed by Vito Gamberale – “will be the first private equity focusing on European infrastructures to acquire a basis of 4 billion Dollars,” excluding the Australian company Macquarie. This apparently is F2i’s target for its fund, currently in the subscription stage. According to the newspaper, this is the last transaction of CEO Vito Gamberale, who announced his resignation on his 70th birthday. Gamberale’s “heritage” is conspicuous: F2i’s recently approved 2014 interim financial statements highlighted a record result compared to other European infrastructure funds, with a net dividend yield of 6.1%.

VITO GAMBERALE GUIDA LA CRESCITA DI F2i NELLE RINNOVABILI

Intervistato dal Sole 24 Ore, il manager descrive l’operazione che potrebbe portare alla nascita del primo operatore nel settore eolico a livello nazionale

Lo scorso 3 agosto, Vito Gamberale, fondatore ed Amministratore Delegato di F2i ha compiuto 70 anni. Lo stesso giorno, Il Sole 24 Ore ha pubblicato un’intervista a cura di Laura Serafini, in cui Gamberale descrive l’ultima operazione portata avanti da F2i sotto la sua guida. Un punto di partenza per la creazione di un “polo aggregante” nel settore delle energie rinnovabili, con particolare attenzione all’eolico, come egli stesso ha voluto definire il deal. F2i investirà 319 milioni di euro per il 70% di Edison e di una quota di Energies Nouvelles, che controllano impianti nel settore delle energie rinnovabili per una potenza complessiva di circa 600MW.

Nel corso dell’intervista, Gamberale ha spiegato che l’investimento garantirà a F2i un dividend yield superiore al 10%, con un ritorno atteso per gli investitori del 12-15% circa. L’Amministratore Delegato di F2i – che, come sottolineato nella stessa intervista, lascerà l’incarico dopo la pausa estiva – ha ricordato che F2i si muove acquisendo quote di maggioranza e che il nuovo operatore nasce in un settore industrialmente strutturato, tendente verso processi aggregativi.

F2i ha espresso l’Amministratore Delegato della nuova società, indicando l’Ing. Giuseppe Noviello, una lunga esperienza nel settore delle energie rinnovabili, ed attualmente Presidente di HFV – Holding Fotovoltaica SpA, società attiva nel settore fotovoltaico partecipata al 49,8% da F2i.

L’intervista integrale a Vito Gamberale è disponibile al seguente collegamento:

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-08-03/f2i-maxi-polo-rinnovabili-aperto-ad-alleanze-081317.shtml

 

VITO GAMBERALE LEADS THE GROWTH OF F2I IN RENEWABLE ENERGY

In an interview with Sole 24 Ore, the manager described the ongoing transaction that could launch the biggest wind energy operator at national level

August 3rd marked the 70th birthday of F2i Founder and CEO Vito Gamberale. On that same day, Sole 24 Ore published an interview written by Laura Serafini in which Gamberale described F2i’s last transaction under his management. Gamberale described the operation as a starting point to create an “aggregating entity” in renewable energy, particularly in wind energy. F2i will invest 319 million Euros to acquire a 70% share of Edison and a share of Energies Nouvelles, which control renewable plants for a total capacity of around 600 MW.

In his interview Gamberale explained how this investment will allow F2i a dividend yield of over 10% with expected returns of approximately 12-15% for investors. F2i’s CEO, who will leave his position after the summer – as highlighted in the interview – recalled that F2i operates by acquiring majority shares, and that the transaction will create a new operator in a highly structured sector with a trend moving towards aggregating processes.

F2i has appointed Giuseppe Noviello as the new CEO. Noviello has a long-time experience in renewable engery and is currently President of HFV Holding Fotovoltaica SpA, a company operating in photovoltaics with a participation of 49.8% by F2i.

Read the full interview with Vito Gamberale at:

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-08-03/f2i-maxi-polo-rinnovabili-aperto-ad-alleanze-081317.shtml