VITO GAMBERALE: RIFLESSIONI E PROPOSTE SUL SISTEMA CARCERARIO ITALIANO

Lo scorso 28 maggio, Vito Gamberale ha partecipato al Seminario dal titolo “Il Senso della Pena. Ad un anno dalla sentenza Torreggiani della Corte EDU”, organizzato dall’Associazione Italiana dei Costituzionalisti in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tre. Il Seminario, ospitato dalla Sala Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia, a Roma, ha rappresentato un’occasione di confronto su alcune delle tematiche che riguardano la situazione delle carceri italiane e le condizioni di vita dei detenuti all’interno delle stesse.

Nel corso del suo intervento, Vito Gamberale ha sottolineato la fondamentale importanza dell’inserimento dei detenuti nel mondo del lavoro. Partendo da alcuni dati relativi al sistema carcerario nazionale, ed operando un raffronto con le principali realtà europee, Gamberale ha evidenziato inoltre la necessità di operare una netta distinzione tra detenuti che lavorano all’interno delle mura penitenziare e detenuti che hanno invece modo di intraprendere percorsi riabilitativi, attraverso il lavoro, nel mondo esterno. A tale proposito, egli ha stigmatizzato come, in Italia, solo un detenuto su 7 sia impegnato in un lavoro al di fuori delle mura carcerarie.

In un passaggio del suo contributo, Gamberale ha poi ricordato che, nel corso della sua attività manageriale, ha avuto modo di collaborare con il carcere di Rebibbia per l’avvio di due programmi di reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro. La prima occasione risale al 1998, quando Gamberale, alla guida di TIM (Telecom Italia Mobile), partecipò alla realizzazione di un progetto che prevedeva la registrazione dei contratti di locazione e delle utenze del gestore telefonico da parte dei detenuti. Un secondo progetto, che va avanti a tutt’oggi, ebbe invece inizio nel 2005, quando Gamberale era Amministratore Delegato di Autostrade, e riguarda la gestione delle infrazioni autostradali attraverso l’elaborazione dei dati relativi alle targhe dei veicoli, registrate dai dispositivi di controllo.

Gamberale ha concluso il suo discorso con alcune proposte per il sistema carcerario. Secondo l’Amministratore Delegato di F2i, il mondo del lavoro dovrebbe essere coinvolto nel reinserimento sociale dei detenuti non su base volontaristica, ma per legge. A tal fine, secondo Gamberale, si potrebbe pensare all’introduzione di obblighi d’assunzione di detenuti, assimilandoli alle categorie più vulnerabili o addirittura alle categorie protette, sia per le aziende pubbliche che private.

Le slide proiettate da Vito Gamberale durante il suo intervento sono disponibili al seguente collegamento:
http://www.slideshare.net/vitogamberale/vito-gamberale-presentazione-convegno-associazione-italiana-costituzionalisti

VITO GAMBERALE – CONSIDERATIONS AND SUGGESTIONS FOR THE ITALIAN PRISON SYSTEM

On May 28th Vito Gamberale attended a seminar entitled “The meaning of punishment. One year after the European Court of Human Rights’ sentence of the Torreggiani case“, organised by AIC (Italian Association of Constitutional Lawyers) in cooperation with the Roma Tre University. The seminar, held in the Sala Teatro of the Rebibbia prison in Rome, represented an important opportunity for discussion on Italy’s prison situation and the life conditions of the prisoners.

During his speech, Vito Gamberale highlighted the essential importance of introducing prisoners to work activities. Based on data on Italy’s prison system and through a comparison with other European countries, Gamberale highlighted the importance of distinguishing between prisoners working inside prisons and those who have the opportunity to participate to reintegration programmes with jobs outside the jail premises. Gamberale denounced that only one prisoner out of 7 has a job outside the jail premises in Italy.

In a passage of his speech, Gamberale recalled that he had the chance to cooperate with the Rebibbia prison during his managerial activities to launch two reintegration programmes into the labour market for prisoners. The first project was started in 1998, as Gamberale – at the time chairing the Italian mobile provider TIM – contributed with a programme where prisoners helped in filing TIM’s lease contracts and utility agreements. A second project was launched in 2005 – as Gamberale was CEO at the Italian Highway Company – and is still on-going: it addressed the management of highway violations by processing plate data recorded by surveillance appliances.

Gamberale closed his speech with some suggestions for the prison system. According to F2i’s CEO, the social reintegration of prisoners through work shouldn’t happen on a voluntary basis, but should be made compulsory under the law. To this extent, Gamberale suggests to introduce mandatory employment of prisoners both in the private and public sector, as already happens for weak and protected job categories.

VITO GAMBERALE PARTECIPERÀ AL SEMINARIO “IL SENSO DELLA PENA”, ORGANIZZATO DALL’AIC

L’Ing. Vito Gamberale, attualmente Amministratore Delegato di F2i – Fondi italiane per le infrastrutture SGR, è stato invitato a partecipare, il prossimo 28 maggio, al Seminario dell’AIC – Associazione italiana Costituzionalisti – che si terrà presso il nuovo complesso della Casa Circondariale di Rebibbia, a Roma.

L’Evento, organizzato dall’AIC in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tre, intitolato “Il Senso della pena. Ad un anno dalla sentenza Torreggiani della Corte EDU”, costituisce, tra le altre cose, un’importante occasione di confronto sul tema del sovraffollamento delle carceri nel nostro Paese.

Gamberale, che negli anni si è spesso dimostrato  sensibile alla tematica, parteciperà, a partire dalle ore 14,30, ad una Tavola rotonda che coinvolgerà anche il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Toscana, Carmelo Cantone, il membro del CSM, Glauco Giostra, e Mauro Palma, Presidente del Consiglio europeo per la cooperazione nell’esecuzione penale.

Il programma dell’Evento è disponibile al link:

www.associazionedeicostituzionalisti.it/sites/default/files/bandigare/SEMINARIO%20AIC%20-%20Il%20senso%20della%20pena.pdf

VITO GAMBERALE WILL ATTEND THE SEMINAR ORGANISED BY AIC: “THE MEANING OF PUNISHMENT”

Vito Gamberale, currently CIO of F2i – Fondi italiani per le infrastrutture SGR, was invited to attend AIC’s (Italian Association of Constitutional Lawyers) seminar on May 28th, to be held at the new Rebibbia prison building in Rome.

The event – organised by AIC in cooperation with the Roma Tre University – is entitled “The meaning of punishment“.One year after the European Court of Human Rights’ sentence of the Torreggiani case, this seminar represents an important opportunity for discussion on Italy’s overcrowded prisons.

Gamberale, who throughout the years proved to have great interest regarding this topic, will attend a roundtable discussion starting at 2.30 pm, which will also include Tuscany’s Prison Administration Regional Superintendent Carmelo Cantone, the Superior Council of Magistracy Member Glauco Giostra, and Mauro Palma – President of the European Agency for the Con the Execution of Criminal Sentences.

The event’s programme is available at:

www.associazionedeicostituzionalisti.it/sites/default/files/bandigare/SEMINARIO%20AIC%20-%20Il%20senso%20della%20pena.pdf

PLUSVALENZA PER F2i NEL SETTORE AMBIENTE

L’edizione di Torino del quotidiano la Repubblica ha pubblicato lo scorso 30 aprile un articolo a firma di Gabriele Guccione, dal titolo “Gerbido d’oro per Gamberale. Frutta già 5 milioni”. Il riferimento è alla delibera del Consiglio d’Amministrazione di IREN che prevede l’esercizio, da parte della società, dell’opzione d’acquisto di un’ulteriore quota del 24% di TRM V SpA da F2i, la Società di Gestione del Risparmio amministrata da Vito Gamberale, per un valore di circa 35,6 milioni di euro.

Guccione sottolinea il fatto che, in poco più di un anno, Gamberale è riuscito ad incassare una plusvalenza di circa 5 milioni di euro. Nel dicembre 2012, infatti, F2i ed IREN avevano acquisito, in consorzio dal Comune di Torino, l’80% della società incaricata di progettare realizzare e gestire il termovalorizzatore del Gerbido, localizzato nella provincia di Torino, per un importo di circa 126 milioni di euro.

F2i manterrà una quota di maggioranza nella società veicolo che controlla TRM, confermando l’impegno nel settore Ambiente che, come sottolineato dallo stesso Vito Gamberale in occasione di un recente Convegno nella capitale piemontese, è un settore che richiede importanti investimenti, anche per evitare che l’Italia risulti il fanalino di coda tra i Paesi più avanzati a livello europeo nel settore.

A seguito dell’operazione che, secondo quanto comunicato da IREN dovrebbe essere perfezionata il prossimo 9 maggio, F2i ed IREN deterranno rispettivamente una quota del 51% e del 49% della società veicolo che controlla TRM.

F2i’S CAPITAL GAIN IN THE ENVIRONMENT SECTOR

On April 30th, Turin’s edition of the Italian newspaper La Repubblica published an article by Gabriele Guccione: “Golden Gerbido for Gamberale – already a 5 million Euro return.” The article addresses the decision of IREN’s Board of Directors to execute a purchase option of a further 24% share of TRM V SpA from F2i, the fund management company managed by Vito Gamberale, for a value of around 35.6 mil Euros.

Guccione highlighted that Gamberale managed to achieve a capital gain of about 5 mil Euros in just over a year. In December 2012 F2i together with IREN had acquired 80% of the company from the Turin municipality – which was assigned to plan, execute and manage the waste to energy (WTE) plant in Gerbido, south-west of Turin – for approximately 126 mil Euros.

F2i is going to keep the majority share of the vehicle society that controls TRM, and confirms its commitment to the environment sector. As Vito Gamberale himself explained during a recent meeting in Turin, the environment is an industry that requires important investments, also to avoid making Italy the nation with the lowest rank among the other European countries in the sector.

Following this transaction, to be executed on May 9th – as IREN communicated ─ F2i and IREN will own 51% and 49% respectively of the vehicle company that controls TRM.