SERVIZI IDRICI E WASTE-TO-ENERGY. LA VISIONE STRATEGICA DI GAMBERALE (F2I)

Vito Gamberale: “Sogno l’aggregazione nei settori dell’acqua e dei rifiuti

Vito Gamberale ha partecipato al Convegno Annuale dell’AIFI, svoltosi lo scorso 31marzo nella sede dell’Auditorium di Assolombarda a Milano.

L’Evento, intitolato “Finanziare la ripresa” ha riunito alcuni tra i maggiori operatori economici nazionali, tra cui il Presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, ed il Presidente del Fondo Clessidra, Claudio Sposito.

Nel suo intervento, Vito Gamberale – Amministratore Delegato di F2i (Fondi italiani per le infrastrutture) – ha auspicato un processo di aggregazione nei settori dell’acqua e del waste to energy. Secondo Gamberale, l’attuale numero di multiutility presenti nei due settori sarebbe infatti eccessivo. “Bisogna aggregarle. Non è possibile avere quattromila aziende che gestiscono l’acqua e seimila che gestiscono i rifiuti”, ha dichiarato nel corso del convegno.

Un aspetto chiave, secondo Vito Gamberale, è soprattutto la privatizzazione delle multiutility controllate dagli Enti locali che potrebbero, in questo modo, risanare il proprio debito pubblico e dare impulso al settore. Le infrastrutture necessitano di consistenti e continui nuovi investimenti che le società sottodimensionate non sono in grado di garantire. Gamberale ha ricordato le numerose privatizzazioni incompiute dei primi Anni Duemila ed auspicato che si trovi il coraggio per settori come l’acqua ed i rifiuti di fare ciò che il primo Governo di centrosinistra fece nel 1963, con la nascita, da numerosi operatori, di un solo operatore nel settore dell’energia elettrica, l’Enel. Laddove “le aziende infrastrutturali sono rimaste totalmente o a maggioranza pubblica, specialmente a livello locale, hanno progressivamente risentito delle carenze della finanza pubblica, di gestioni opache, di inefficienze dovute alla frammentazione degli assetha poi aggiunto l’AD di F2i.

Al seguente link sono disponibili le slide proiettate dall’Ing. Vito Gamberale durante il Convegno:

 

WASTE-TO-ENERGY AND WATER SERVICES – GAMBERALE’S STRATEGIC APPROACH

Vito Gamberale: “I envisage an aggregation of the water and waste sectors.”

Vito Gamberale attended the AIFI Annual Meeting held on March 31st at the Assolombarda Auditorium in Milan.

The meeting, entitled “Financing the recovery”, gathered some of the major Italian economic players, including Franco Bassanini – president of the Italian Cassa depositi e prestiti – and Claudio Sposito – the president of the Clessidra Fund.

In his speech, Vito Gamberale – CEO of F2i (Fondi italiani per le infrastrutture) – envisaged an aggregating process in waste-to-energy and water services. According to Gamberale, there is currently an excessive number of multi-utilities in these two sectors. “We need to aggregate them 4,000 water companies and 6,000 waste operators are absurd numbers,” he claimed during the meeting.

Gamberale believes that privatising multi-utilities controlled by local bodies is a key factor, which could bring these latter to resolve their public debt issues and upswing the sector. Infrastructures need continuous and substantial new investments, which cannot be provided by undersized companies. Gamberale recalled the numerous unfinished privatisations in the early 2000s and encouraged the aggregation of multiple operators into a single entity for both the water and waste sectors, as achieved in 1963 for the energy sector by the first centre-left government through the creation of Enel. “Infrastructure companies that are totally publicly-owned, or at majority share, progressively suffered from a lack of public financing, unclear management, and from the inefficiency caused by asset fragmentation, especially at a local level,” added the CEO of F2i.

Vito Gamberale’s meeting presentation is available at the following link:

 

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