VITO GAMBERALE (F2i): IN ITALIA ECCESSIVA FRAMMENTAZIONE DEL SETTORE RIFIUTI

Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i, ha partecipato al Convegno “Una riforma strutturale del sistema di gestione dei rifiuti” organizzato dall’Ator (l’Autorità d’Ambito Torinese per il Governo dei Rifiuti) e svoltosi a Torino lo scorso 4 aprile.

L’intervento di Vito Gamberale si è aperto con una considerazione di massima sul settore, a partire da alcuni dati salienti. L’AD di F2i ha ricordato che in Italia si producono attualmente circa 160 milioni di tonnellate di rifiuti che, se paragonate con gli altri principali Paesi europei, fanno emergere una componente nera di rifiuti industriali che “non viene gestita e che sta inquinando il Paese”. Inoltre, “mentre i rifiuti solidi urbani sono gestiti dalle municipalità, i rifiuti industriali non hanno la stessa gestione”.

Il settore, ha ricordato Gamberale, risente di un’eccessiva frammentazione non soltanto riguardo il numero di operatori, ma anche per quanto riguarda gli impianti di termovalorizzazione che, pur essendo numerosi, hanno capacità limitata. Un altro aspetto

Un filmato dell’intervento dell’Amministratore Delegato di F2i, Vito Gamberale, è disponibile al link:

https://www.youtube.com/watch?v=gvv0zEYdy9U

VITO GAMBERALE (F2i): WASTE MANAGEMENT IN ITALY IS A TOO MUCH FRAGMENTED SECTOR

During the meeting, Vito Gamberale, CEO of F2i, presented “A structural reform for the waste management system”, organised in Turin on April 4th by Ator ─ the Turin association for the management of waste (Autorità d’Ambito Torinese per il Governo dei Rifiuti).

Gamberale opened his speech with an overall consideration of the waste sector based on some interesting data. The F2i CEO recalled that 160 tons of waste are currently produced in Italy with a high rate of industrial waste – in comparison with other major European countries – that “is not taken care of and is therefore polluting Italy.

Moreover, “while urban solid waste is managed by the municipalities, industrial waste is subject to a different management approach.

According to Gamberale, this sector is suffering from an excessive fragmentation both because of the large number of operators and because of many waste-to-energy plants with too limited capacity.

Watch a video of F2i CEO Vito Gamberale’s speech at:

https://www.youtube.com/watch?v=gvv0zEYdy9U

 

SERVIZI IDRICI E WASTE-TO-ENERGY. LA VISIONE STRATEGICA DI GAMBERALE (F2I)

Vito Gamberale: “Sogno l’aggregazione nei settori dell’acqua e dei rifiuti

Vito Gamberale ha partecipato al Convegno Annuale dell’AIFI, svoltosi lo scorso 31marzo nella sede dell’Auditorium di Assolombarda a Milano.

L’Evento, intitolato “Finanziare la ripresa” ha riunito alcuni tra i maggiori operatori economici nazionali, tra cui il Presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, ed il Presidente del Fondo Clessidra, Claudio Sposito.

Nel suo intervento, Vito Gamberale – Amministratore Delegato di F2i (Fondi italiani per le infrastrutture) – ha auspicato un processo di aggregazione nei settori dell’acqua e del waste to energy. Secondo Gamberale, l’attuale numero di multiutility presenti nei due settori sarebbe infatti eccessivo. “Bisogna aggregarle. Non è possibile avere quattromila aziende che gestiscono l’acqua e seimila che gestiscono i rifiuti”, ha dichiarato nel corso del convegno.

Un aspetto chiave, secondo Vito Gamberale, è soprattutto la privatizzazione delle multiutility controllate dagli Enti locali che potrebbero, in questo modo, risanare il proprio debito pubblico e dare impulso al settore. Le infrastrutture necessitano di consistenti e continui nuovi investimenti che le società sottodimensionate non sono in grado di garantire. Gamberale ha ricordato le numerose privatizzazioni incompiute dei primi Anni Duemila ed auspicato che si trovi il coraggio per settori come l’acqua ed i rifiuti di fare ciò che il primo Governo di centrosinistra fece nel 1963, con la nascita, da numerosi operatori, di un solo operatore nel settore dell’energia elettrica, l’Enel. Laddove “le aziende infrastrutturali sono rimaste totalmente o a maggioranza pubblica, specialmente a livello locale, hanno progressivamente risentito delle carenze della finanza pubblica, di gestioni opache, di inefficienze dovute alla frammentazione degli assetha poi aggiunto l’AD di F2i.

Al seguente link sono disponibili le slide proiettate dall’Ing. Vito Gamberale durante il Convegno:

 

WASTE-TO-ENERGY AND WATER SERVICES – GAMBERALE’S STRATEGIC APPROACH

Vito Gamberale: “I envisage an aggregation of the water and waste sectors.”

Vito Gamberale attended the AIFI Annual Meeting held on March 31st at the Assolombarda Auditorium in Milan.

The meeting, entitled “Financing the recovery”, gathered some of the major Italian economic players, including Franco Bassanini – president of the Italian Cassa depositi e prestiti – and Claudio Sposito – the president of the Clessidra Fund.

In his speech, Vito Gamberale – CEO of F2i (Fondi italiani per le infrastrutture) – envisaged an aggregating process in waste-to-energy and water services. According to Gamberale, there is currently an excessive number of multi-utilities in these two sectors. “We need to aggregate them 4,000 water companies and 6,000 waste operators are absurd numbers,” he claimed during the meeting.

Gamberale believes that privatising multi-utilities controlled by local bodies is a key factor, which could bring these latter to resolve their public debt issues and upswing the sector. Infrastructures need continuous and substantial new investments, which cannot be provided by undersized companies. Gamberale recalled the numerous unfinished privatisations in the early 2000s and encouraged the aggregation of multiple operators into a single entity for both the water and waste sectors, as achieved in 1963 for the energy sector by the first centre-left government through the creation of Enel. “Infrastructure companies that are totally publicly-owned, or at majority share, progressively suffered from a lack of public financing, unclear management, and from the inefficiency caused by asset fragmentation, especially at a local level,” added the CEO of F2i.

Vito Gamberale’s meeting presentation is available at the following link: