PRESENTATA UNA NUOVA SPAC: È LA TERZA DOPO L’ITALY1 INVESTMENT DI VITO GAMBERALE

 Le SPAC (Special Purpose Acquisition Company) si stanno diffondendo sempre più in Italia.

Quella presentata da Attilio Arietti e Giovanni Cavallini (ex AD di Interpump) è il terzo esempio in ordine di tempo: in precedenza c’erano stati infatti Vito Gamberale e la sua Italy1 Investment e Matteo Carlotti, Luca Giacometti e Simone Strocchi con Made in Italy1.

Industrial Stars of Italy, così si chiama la SPAC, è assistita da Ubi e, una volta approdata all’Aim, cercherà una società interessante in cui prendere una quota.

Sottoscritta l’acquisizione, si procederà a una fusione inversa, alla fine della quale la società si ritroverà immediatamente quotata.

L’obiettivo di Cavallini e Arietti è di trovare un’azienda di medie dimensioni, poco indebitata e con l’ambizione di svilupparsi all’estero.

I tempi sono stretti: il periodo di sottoscrizione è dal 25 giugno al 12 luglio, quello di listing dal 15 al 18 luglio.

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INVESTOR MEETING DI F2i

Tra le giornate del 5 e del 6 giugno si è svolto a Milano l’Investor Meeting di F2i, appuntamento annuale di incontro con gli Investitori giunto alla sua terza edizione. A darne notizia, i due quotidiani economico-finanziari Il Sole 24 Ore ed MF. L’Amministratore Delegato, Vito Gamberale, ha sottolineato l’importante ruolo svolto da F2i quale fondo Istituzionale in processi di dismissione ad opera di Enti locali. Il Presidente, Ettore Gotti Tedeschi, ha enfatizzato invece la necessità per il Paese di investimenti infrastrutturali, settore in cui F2i è specializzato, con una presenza nei settori: idrico, aeroportuale, autostradale, della distribuzione del gas, TLC e, dalla fine del 2012, del waste to energy.
All’incontro con gli investitori, oltre a Vito Gamberale ed Ettore Gotti Tedeschi, erano presenti anche il Presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, il Chief Investment Officer di F2i, Carlo Michelini, ed i Senior Partner Mauro Maia, Corrado Santini e Marcello Garolla Di Bard. Nel corso dell’evento sono emersi risultati piuttosto positivi sull’attività di investimento sinora svolta dal Fondo in vari comparti delle infrastrutture del Paese. Vito Gamberale e Carlo Michelini, in particolare, hanno ricordato che, dalla costituzione di F2i sono stati distribuiti agli investitori 96,8 mln di euro, comprensivi di dividendi. Risultati che hanno consentito al Fondo di non richiamare più le già basse commissioni di gestione agli investitori a partire dalla seconda metà del 2010.
Per il futuro, il Fondo guidato da Vito Gamberale guarda con particolare interesse alla creazione di un campione nazionale nel settore dei servizi idrici integrati e all’aggregazione di più soggetti del settore waste to energy.